"Coriandoli", nuova serie di Autoscatti

(anche se io credo sia solo gratitudine, fierezza e gioia, di libertà)
Amo la mia vita
Perchè è la mia
Quella che mi sono creata
Costruita senza istruzioni
Quella che mi sono disegnata addosso, come un capo d'alta moda a cui non ho paura di continuare ad apportare modifiche
anche strutturali, se serve
Sono stata un' architetta, una sarta, un sacerdote, una contadina della mia anima.
Ho investito cosi tanto tempo, energia ed attenzione alla mia rinascita giornaliera che mi sento madre, senza aver mai partorito un altro essere umano.
Ma madre, mille volte madre.
Di me stessa, che ogni giorno creo nuove parti di me.
E di ogni opera realizzata, anche quelle che restano ferme nei miei sogni.
Madre, mille volte madre
Perche ho imparato a nutrire, nutrendo per prima me stessa
Ho imparato ad amare incondizionatamente, ogni cosa.
Anche ciò a cui avrei diritto odiare
Come un tumore, un padre che abbandona, l'artrite
Vi amo. perchè anche voi mi avete dato, me.
Padri ignari.
Partorisco ogni giorno, tra immensi dolori
di ferite condite di sole e di sale
partorisco ogni giorno una vita piu mia
Una me più vera
Rompendo ogni giorno, tutto il giorno
quelle acque sporche dell'anima falsificata
da una società meschina e putrida.
Ogni giorno mi scopro dei panni addosso sudici
che mi metto a lavare
con dedizione e cura maniacale
Ogni attimo, io ora mi sto ad ascoltare.
L'intuito di una donna, è poesia
Ed io ora vivo la vita di una maga
di una strega
e di una bambina
Madre di me stessa, finalmente
Figlia di me stessa, dolcemente.
Ed io non conosco altro luogo in cui vorrei soggiornare
Altro corpo da desiderare
altra vita da invidiare.
Ti amo figlia e madre mia
Di quel grande amore
che solo un Dio sa provare.
(foto dalla serie "Coriandoli", autoscatto 2026
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